sabato 28 agosto 2010

Daniel Oss conquista il Giro del Veneto

Pubblicato da Massimo Veronese


La Lampre-Farnese Vini ha provato a movimentare l’edizione 2010 del Giro del Veneto, senza però raccogliere i risultati che, per l’impegno profuso dagli atleti blu-fucsia, avrebbe meritato.

I corridori diretti da Fabrizio Bontempi hanno infatti cercato di rendere la corsa il più possibile impegnativa, lavorando in testa al gruppo assieme agli uomini della ISD-Neri, e provando a essere presenti nei vari tentativi di fuga che hanno caratterizzato i passaggi sul circuito di Montebelluna (12 giri di 9 km ciascuno).

Propositivi in particolare Cunego e Ponzi nell’unirsi a due allunghi, poi abile Gavazzi a centrare quella che pareva essere la fuga vincente: 13 uomini in testa alla corsa dal penultimo passaggio sulla salita del Mercato Vecchio, azione però annullata a 12 km dal traguardo.

Col plotone diretto verso un arrivo in volata a Castelfranco Veneto, al cartello dei -7 km una nuova protagonista si è affacciata sulla corsa, ovvero la pioggia, la quale ha iniziato a cadere copiosamente sui corridori, rendendo scivoloso il fondo stradale tanto che, a 700 mt dal traguardo, una caduta di Ginanni in testa al grupo ha costretto praticamente tutti gli altri atleti a fermarsi.

Fortunati Oss e Sagan, i quali precedevano Ginanni al momento della scivolata e hanno così potuto involarsi verso il traguardo per la vittoria del Trentino.
Le qualità le aveva già messe in mostra nei mesi passati Daniel Oss, prima sulle strade del Nord e poi al Tour de France. Oggi a Castelfranco Veneto è arrivata anche la prima vittoria da professionista:

«Aspettavo questo momento da tempo – afferma Oss –. Quest’anno ho più volte sfiorato la vittoria ma mancava sempre qualcosa per riuscirci.

Oggi tutto è andato come doveva. Sapevamo che gli ultimi due chilometri di corsa erano pericolosi, sia per il pavè sia per la pioggia battente. Insieme a Sagan abbiamo provato il tutto per tutto ad un chilometro e mezzo dal traguardo e, con un pizzico di incoscienza e fortuna, siamo arrivati in solitaria».

La condizione mostrata oggi da Oss sembra quella dei giorni migliori:

«Il Tour de France è stato un banco di prova importante e oggi, nonostante le fatiche dell’Eneco Tour, avevo sensazioni molto buone. Mi sento bene e spero di mantenere questa forma anche nelle prossime settimane. Voglio vivere un finale di stagione da protagonista con la Liquigas-Doimo e magari meritarmi una convocazione in azzurro per Melbourne: sognare non costa nulla».

Alla gioia di Oss segue la soddisfazione del diesse Paolo Slongo che vede nella vittoria odierna un premio all’intera squadra: «Abbiamo interpretato il finale di corsa nel migliore dei modi, presentandoci alle ultime battute con Oss, Viviani, Peter e Juraj Sagan, tutti pronti a giocarsi la vittoria. Daniel e Peter sono stati bravi a cogliere l’attimo giusto per partire, ma un plauso va a tutta la squadra che è stata capace di sacrificarsi per conquistare il 32° successo stagionale».
La Lampre-Farnese Vini ha ottenuto il 19° posto con Cunego, con Lorenzetto, l’uomo deputato a prendere parte allo sprint finale, coinvolto senza conseguenze fisiche nella caduta dell’ultimo chilometro. Diego Ulissi, in gara con la maglia della Nazionale Italiana, ha chiuso al 36° posto.

“Abbiamo tentato di rendere fare corsa dura, potendo contare su corridori in buona condizione come Cunego e Gavazzi, ma non c’è stato modo di fare ampia selezione – ha spiegato Fabrizio Bontempi, ds della Lampre-Farnese Vini – La prova della squadra è stata comunque buona, tutti i nostri atleti si sono impegnati, sia quelli che hanno lavorato in testa al gruppo, sia chi, come Cunego, Ponzi e Gavazzi, hanno provato ad andare in fuga. Peccato che la pioggia abbia condizionati il finale, favorendo la caduta che ha tolto anche al nostro Lorenzetto ogni possibilità di vittoria”.

Ordine d’arrivo
1- Oss Daniel
2- Sagan Peter s.t.
3- Modolo Sacha 3″

Fonte immagine: cyclingnews.com

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